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FORMAZIONE E INFORMAZIONE

“Diritto all’ambiente – Corsi & Formazione” organizza e gestisce corsi, seminari, work shop, congressi ed eventi didattici di vario tipo sia residenziali aperte al pubblico che in house presso le sedi delle pubbliche amministrazioni interessate. La nostra struttura progetta e realizza – inoltre – programmi ed iniziative innovative e gestionali nei vari settori giuridco-ambientali, oltre che percorsi di problem solving per gli enti pubblici, oltre che gestione di settori didattici presso le scuole di polizia. Consultate i nostri programmi e le altre informazioni utili per entrare in contatto con noi...

Un corso con finalità pratiche procedurali: "LA NUOVA DISCIPLINA SUI MATERIALI DA SCAVO TRA PRASSI E REGOLE GIURIDICHE alla luce delle novità introdotte dal decreto n. 69/13 modificato a seguito della legge di conversione n. 98/13. LA DISTINTA DISCIPLINA PER I RIFIUTI DA DEMOLIZIONE E GLI ASPETTI CONNESSI AL DEPOSITO TEMPORANEO. MA DAVVERO ADESSO LE TERRE E ROCCE DA SCAVO (OGGI: "MATERIALI DA SCAVO") NON SONO MAI UN RIFIUTO?"- Corso a cura del Dott. Maurizio Santoloci e della Dott.ssa Valentina Vattani
La disciplina giuridica delle terre e rocce da scavo (oggi "materiali da scavo" è stata oggetto di continue modifiche nel corso di questi ultimi anni. Il D.M. 10 agosto 2012 n. 161 e successivamente il D.L. 21.6.13 n. 69 dopo le modifiche apportate dalla legge di conversione 9 agosto 2013 n. 98 hanno nuovamente e radicalmente cambiato le basi generali dei principi di regole in questo settore. Si tratta di un'area di estrema importanza sotto tutti i profili in quanto riguarda sia tanti e diffusi aspetti di attività lavorative e cantieristiche sia connessi e gravi aspetti di illegalità con infiltrazione anche di criminalità organizzata. Il settore è spesso soggetto a letture interpretative deviate e fuorvianti che portano a situazioni applicative del tutto estranee alle regole formali, anche in relazione a presunte legittimazioni di inserimenti di PVC e vetroresine nelle terre e rocce da scavo in deroga. Questo corso tende a delineare un quadro ragionato, coerente ed aggiornato della attuale disciplina, superando chiavi di lettura non in linea con il dettato normativo. Verrà anche affrontato il tema della disciplina giuridica dei materiali da demolizione.
TECNICA DI POLIZIA GIUDIZIARIA AMBIENTALE - Corso a cura del Dott. Maurizio Santoloci (con il contributo della Dott.ssa Valentina Santoloci)
Le norme procedurali penali applicate alla normativa ambientale, a tutela della salute pubblica ed in difesa degli animali e coordinate con il T.U. (D.Lgs n. 152 del 3 aprile 2006) anche alla luce delle nuove responsabilità delle persone giuridiche e dei nuovi reati ambientali previsti dal D.Lgs n. 121/2011
"D. LGS. N. 121/2011: LE NUOVE RESPONSABILITA' DELLE AZIENDE IN MATERIA DI AMBIENTE" - Corso a cura del Dott. Maurizio Santoloci e della Dott.ssa Valentina Vattani
Il D.Lgs n. 121/2011 ha creato una innovazione "storica" nel nostro sistema giuridico/ambientale prevedendo per la prima volta una responsabilità diretta delle aziende in relazione ai reati ambientali commessi da soggetti apicali o dipendenti all'interno della stessa struttura aziendale. Le sanzioni sono spesso rilevanti per l'azienda e concorrono con le sanzioni penali delle persone fisiche. Cambia dunque radicalmente da un lato la posizione degli enti e delle società in relazione agli illeciti ambientali, con la necessità ormai inderogabile di attivare modelli idonei ad evitare la "colpa di organizzazione" e, dall'altro lato, cambia profondamente l'approccio della polizia giudiziaria nell'accertamento dei reati ambientali nei contesti aziendali atteso che oggi è necessario redigere una comunicazioni di notizia di reato "bisafica" che esponga anche tale posizione nei minimi dettagli. Il seminario è dunque finalizzato, con un taglio pratico, ad illustrare ai soggetti aziendali ed agli organi di controllo le grandi novità che - rispettivamente - li riguardano. Ma è anche un seminario utile per avvocati ed operatori del diritto a vario livello attese le rilevanti novità di principio oggi vigenti.
Un seminario con finalità pratiche procedurali SU DUE TEMI di grande attualità: 1) Mattina: "RIFIUTI AGRICOLI (SOLIDI E LIQUIDI) E FORESTALI TRA REGOLE DI BASE, DISCIPLINA DI ESCLUSIONE E PRASSI APPLICATIVE DI FATTO" - 2) Pomeriggio: "IL CONFINE TRA SCARICHI E RIFIUTI LIQUIDI. LA GESTIONE DEI RIFIUTI LIQUIDI AZIENDALI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI LIQUAMI ZOOTECNICI ED ALLA FERTIRRIGAZIONE: PRASSI E REGOLE" - Corso a cura del Dott. Maurizio Santoloci e della Dott.ssa Valentina Vattani
La disciplina giuridica dei rifiuti agricoli (solidi e liquidi) e forestali è spesso oggetto di equivoci di lettura interpretativi ed applicativi. Si tratta di diverse tipologie di rifiuti che provengono dal mondo agricolo, dalla settore industriale collegato alle attività agricole e dal settore forestale in senso specifico. Ognuna di queste tipologie di rifiuti presenta alcune particolari caratteristiche e una disciplina direttamente connessa che spesso va in deroga rispetto alle regole generali in materia di rifiuti. Il problema di fondo molto spesso è, appunto, coniugare le regole generali in materia di rifiuti, ma anche in materia di scarichi, con le norme di deroga ed esenzione che di volta in volta sono state varate nel tempo. Il tema riguarda sia i titolari delle aziende direttamente interessate, sia i tecnici della pubblica amministrazione che devono autorizzare e gestire i regimi amministrativi in materia, sia agli organi di vigilanza di polizia giudiziaria (ed amministrativi) che devono operare i controlli nei diversi settori in questione. La disciplina giuridica dei rifiuti liquidi (e dei liquami zootecnici in modo particolare, con specifico riferimento alla utilizzazione agronomica) è da tempo oggetto di distorte letture e devianti applicazioni pratiche sul territorio. Questa disciplina si colloca nelle difficile confine giuridico tra scarico e rifiuto liquido così come delineato tra la parte terza e la parte quarta del cosiddetto Testo Unico ambientale. Il seminario si propone l'obiettivo di delineare le regole giuridiche formali, al di là delle prassi, sia in materia di gestione dei rifiuti liquidi aziendali in generale sia in modo particolare dei liquami derivanti dagli allevamenti zootecnici, esaminando sia le applicazioni di fatto sul territorio sia le discipline giuridiche formali che a volte vengono superate - appunto - dalle prassi e consuetudini.
"LA PRATICA APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA SUGLI SCARICHI IDRICI NEL T.U. AMBIENTALE DOPO LA REVISIONE DEL D.Lgs n. 205/10 ESAMINATA ALLA LUCE DEL CONFINE CON LA DISCIPLINA DEI RIFIUTI LIQUIDI" - Corso a cura del Dott. Maurizio Santoloci
Il D.lgs n. 152/06 revisionato con il D.lgs n. 205/10 - parte terza: la disciplina generale, il concetto di "scarico", il confine tra rifiuti liquidi e scarico, regime giuridico dei depuratori, i consorzi, le vasche aziendali, la fertirrigazione, controlli e prelievi (doveri e poteri di controllati e controllati), le responsabilità delegate all'interno dell'azienda, ed altri temi basilari pratici - Un seminario per le aziende, gli uffici tecnici amministrativi degli enti pubblici, il personale di controllo ARPA, i tecnici amministrativi addetti alla vigilanza ed alle verifiche ispettive, le forze di polizia statali e locali, gli enti di certificazione
"LA PRATICA APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA SUI RIFIUTI ALLA LUCE DELLE MODIFICHE APPORTATE DAL D.Lgs n. 205/10 AL T.U. AMBIENTALE (PARTE QUARTA) DOPO LA REVISIONE TRA PRASSI STORICHE, RINNOVATE REGOLE, INNOVATIVI PRINCIPI" - Corso a cura del Dott. Maurizio Santoloci e della Dott.ssa Valentina Vattani
Il D.lgs n. 152/06 - parte quarta - revisionato con il D.lgs n. 205/10: la disciplina generale, i concetti di"rifiuto" e "non rifiuto", sottoprodotti ex MPS e rifiuti cessati, il confine tra rifiuti liquidi e scarico, il concetto di gestione, il trasporto, discarica, stoccaggio, deposito temporaneo e le ipotesi in deroga, abbandono e deposito incontrollato, responsabilità all'interno dell'azienda & dintorni... La nuova disciplina in materia di rifiuti delineata dal recepimento della Direttiva 2008/98/CE - Un seminario per le aziende, gli uffici tecnici amministrativi degli enti pubblici, il personale di controllo ARPA, i tecnici amministrativi addetti alla vigilanza ed alle verifiche ispettive, le forze di polizia statali e locali, gli enti di certificazione
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